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lunedì 18 febbraio 2013

Happiness is a warm gun, mama (BANG BANG SHOOT SHOOT)

Coming soon: B A R C E L O N A !  B-)
Ebbene sì, io e l'uomo (incrociando dita e facendo corna) dal 5 al 9 aprile saremo in quel di Spagna, a goderci una meritata vacanza di pasqua allungata sotto l'ispanico sole (sempre incrociando e scongiurando) di una primavera nascente. Grazie RyanAir, grazie voli low-cost scoperti a caso e prenotati in un impeto di follia. Grazie.

In compenso ho un esame tra due giorni e non riesco a ripetere nulla, non ne ho voglia, la materia fa schifo, guardo le mie 7 pagine battute al pc in times new roman 10 senza margini e spaziature che riassumono un tomo di 400 pagine e penso che se mando tutto a prostitute dopo essermi fatta il culo solo perché ora non mi va di fare quest'ultimo sforzo, sono una cogliona completa e totale e merito di essere insultata e picchiata da familiari, amici, animali domestici e - naturalmente - da voi.

Datemi la forza, datemi la concentrazione, datemi la voglia. Soprattutto la voglia. Perché le principali voglie che ho in questi ultimi giorni renderebbero a Dante molto ardua la scelta del girone in cui piazzarmi, se tra i golosi o i lussuriosi. Forse ne dovrebbe creare uno apposta per me, i lussugolosi, ma poi mi sentirei troppo importante e rischia che ci deve aggiungere pure la superbia e insomma, quel poretto mi diventa scemo.

Poi insomma l'universo ci si mette davvero d'impegno a remarmi contro: le feste coi parenti a casa mia, il singhiozzo quando infine inizio a ripetere, gli scazzi miei e altrui... no okay forse queste sono solo giustificazioni. Mi scoppia la testa, e mi è tornato il singhiozzo. Have mercy.

In caso di prematura scomparsa della sottoscritta, lascio tutti i miei averi (un porcellino d'india grasso e 3euro) ai miei più affezionati lettori. E ora scannatevi per quei 3 euro, pulciari.

 xoxo 

PS: andate a vedere Les Misérables. E non è un consiglio, è un ordine.


mercoledì 16 gennaio 2013

#Baustellemood

Tisana, ciclo, studio, pioggia sul vetro e coperta sulle gambe. Giornata grigio andante.
(Nelle orecchie i tuoi "sei bella" di stamattina, che si vedeva che non li hai pensati, li hai sentiti e me li hai detti. Te che mi stringi i capelli e quando ti bacio sorridi, e sorrido anch'io. Pensavo che le tue labbra sono belle perché sono morbide, come le mie, quindi quando ci baciamo è come un affondo di morbidezza che è così perfetto che quasi disturba, che dobbiamo morderla via.)

parlami d’amore nonostante la stagione che verrà.

martedì 13 novembre 2012

Il mio endometrio non s'ha da sfaldare

Tornata da una giornata off dall'università per fare tremila giri di ritiri analisi e visite a destra e a manca tra ginecologi ed ematologi. Roba che ormai le mie ovaie le ha viste pure gesù cristo. Ma finalmente buone notizie (era pure ora, insomma). Da domani sono ufficialmente sotto narcotici per risvegliare il mio simpatico mestruo. Mi dovrò tipo imbottire di integratori, diuretici e altre robe ogni mattina e vediamo se ste stronze si degnano di tornare... Anyway, finalmente le mie analisi del sangue sono decenti, anzi che dico, proprio belline belline! Così belline come non le ho mai avute. Così belline che quasi me le appenderei in camera, ecco. Parola di anemica incallita. E quindi niente, ora continuate a pregare per me e se doveste imbattervi nelle mie rosse chiamate Chi l'ha visto. Offresi ricompensa. (Non lauta però, che ultimamente non c'ho una lira.)

Stasera seconda volta in piscina, già tutta un'altra cosa (anche se prima ero tanto ma tanto bravina e mi rendo conto di essere tornata una semi-schiappa. ma ci lavoreremo non temete). Mi rendo conto che mi mancava terribilmente perché mi sniffo la pelle in continuazione, so di cloro, sorrido e mi sento in pace con il mondo. Ahhh! Che poi che buffo, non ci avevo mai pensato ma il mio nome è dentro al suo: clo-ro. Tutto si spiega.

Un tipo in corsia è decisamente molesto verso di me. Però un po' mi fa ridere. Cioè, è un abbordaggio buffo. Tipo oggi alla fine mi stava venendo un crampetto e io molto discretamente lo stavo tirando e lui ha pensato di accorrere in stile Baywatch (questo è il campo del buon Fannes) e è rimasto lì a cercare di fare il salvatore fino a che non lo ho dovuto scacciare brutalmente e mi son fatta le ultime vasche col crampo pur di sfuggire alle sue opprimenti premure. Visti con occhio distaccato, i trentenni sono più ridicoli dei ragazzini.

Ah, oggi è il compleanno di Marco, che se ne sta ancora in quel di Lille a fare il tipico studente in Erasmus medio (leggasi: sporadiche maratone di studio matto e disperatissimo e al calar del sole bivacchi e gozzoviglie in allegra compagnia). La sua assenza in facoltà si sente. Torna presto, scimunito.

PS: io e Nel stiamo progettando un week-end di "fuga" in montagna da più di un mese, ma ci tocca sempre rimandare per una cosa o per l'altra. Anche questo che viene non si puote. Lui lunedì ha un esame (che gli stanno rimandando già da due settimane), e io domenica ho promesso di fare supporto morale a Marvi nel suo stand di manga al mercatino giapponese. In cambio mi nutrità gratis di sushi: non potevo rifiutare. Ce la faranno i nostri due eroini? Riusciranno a evadere dalle ansie della città e a godersi un caminetto indisturbati sul far della sera? (....con annessi e connessi...)? E ancora, la nostra beniamina vincerà l'eterna lotta contro i suoi ormoni rimbecilliti? Questo e altro, nella prossima puntata.
io e nel azzeccati precisi sputati (chi l'ha disegnato ci spia palesemente)

giovedì 4 ottobre 2012

Cose che ho fatto in tempo a fare mentre aspetto di sapere gli orari accademici


  • domandarmi se considerarmi maggiormente privilegiata o calamitata in quanto biologicamente sorella di un tredicenne che a cena allieta i commensali lanciandosi in virtuosi remix de Il Barbiere di Siviglia in versione beat vox e si cimenta in fallimentari esperimenti scientifici sulla forza centrifuga roteando il cestello delle mollette e lanciandole fin sul lampadario
  • avvertire un lieve straniamento nell'essere sorpassata a Via del Corso da un signore che, nella più totale nonchalance, se ne andava in bicicletta con un gatto in testa.
  • andare allo zoo e provare ilarità immotivata a palate alla vista di codesto e codesto essere
  • innamorarmi follemente del cibo dell'ikea, dalle polpettine in salsa di mirtillo ai biscotti allo zenzero
  • mettere benzina da sola per la prima volta dopo "appena" un anno e mezzo che guido
  • sentirmi dire dal dottore che il respiro mi sembra innaturale perché probabilmente da quando ho avuto il primo attacco di bronchite sono rimasta in uno stato d'ansia e di paura che mi porta ad autoindurmi la dispnea, e ricevere dal suddetto un'occhiata colma della pena che si proverebbe per una inferma mentale mista alla tenerezza che scatenerebbe la vista di un cucciolo abbandonato in strada sotto la bufera di neve il giorno di natale
  • progettare di andare qui sabato (e forse anche andarci, di questo passo)
  • fare tante foto stupide su instagram come una vera hipster (yo)
  • vedere le prime puntate uscite delle nuove stagioni di Glee, How I met your mother, New Girl
  • spararmi svariati volumi online del manga Le situazioni di lui & lei 
  • riscoprire l'uso di pantaloncini a vita alta, calze e anfibi total black per un revival del punk very 80's
  • dimagrire per poi sfondarmi come se non ci fosse un domani alle feste parentali (il problema è quando di parenti ne hai millemila, e peraltro continuano tutti a figliare come conigli senza dar cenno di voler smettere)

A seguire: la scalata dell'Himalaya e la circumnavigazione del globo terrestre.






(Dlin dlon! Si  ricorda alla gentile clientela che le lezioni inizieranno tra quattro giorni.)

domenica 8 luglio 2012

Nuovi e vecchi orizzonti

Bene, scrivo a mente decisa-mente fresca (ohoh si crede simpatica) in primis perché non riesco a dormire (ho avuto la furbissima idea di scolarmi una tazza di caffè freddo a mezzanotte passata), in secundis perché a quest'ora c'è una brezza meravigliosa che viene dalla finestra che non me la voglio perdere per nulla al mondo; preferisco dormire più tardi col caldo per deprivazione di sonno ed esaurimento di energia fisica: una specie di stato comatoso di K.O. indotto artificialmente. Funziona.

Dunque, siccome quando mi annoio tendo a scrivere per passare il tempo e dilungarmi in ciance del tutto inutili all'altrui esistenza, per prevenire tale spiacevole et quantomai increscioso accadimento, mi accingo orsù a sciorinarvi un più rapido e pratico elenco puntato riassuntivo degli hot topics che fanno recentemente da contorno alla mia emozionante esistenza.

Partiamo dall'incomincio (come diceva mia sorella in tenera età) (..che poi non è affatto un'età tenera quella; almeno non per chi ti sta intorno).

  • ho cambiato grafica al blog. ebbene sì infine la tecnologia e i suoi potenti mezzi hanno avuto la meglio sulla filigrana con le rondinucce. torno a uno stile very minimal yo. se iniziate a lamentarvi e piagnucolare vi metto tutti in castigo dietro la lavagna col cappello a punta da somarelli, siete avvertiti.
  • con l'uomo (o A. o Nel che dir si voglia - a proposito devo decidere una buona volta una denominazione definitiva se no mi viene il mal di testa pure a me, sembra che lo scindo in entità separate... aiuto. mettiamolo ai voti: voglio un sondaggio nei commenti! risparmiatemi l'energia cerebrale necessaria per prendere una decisione suvvia) enormi miglioramenti. Tant'è che mentre io scrivo lui se la dorme nel mio letto. Lo guardo dormire, le palpebre distese, lo sguardo sereno... e penso che ultimamente sono stata una cogliona totale. Che l'ho esasperato, che l'ho sfrugugliato apposta per farlo arrabbiare, che l'ho fatto ingelosire di proposito... tutto questo perché la mia personalità psicopatica ogni tot. deve necessariamente metterlo alla prova e complicarmi l'esistenza se no non sono contenta. troppo facile. sono una povera scema. tutti in coro: CLO, SEI UNA POVERA SCEMA! ecco, grazie. molto bene. Dopo tutto ciò posso dire che lo amo, e tanto, ancora dopo due anni. (tra due giorni). d-u-e  a-n-n-i. cioè. settecentotrenta giorni. cioè. diciassettemilacinquecentoventi ore. cioè. ci rendiamo conto? no dico. no... dico.
  • mio fratello non sloggia. amen. stiamo sopravvivendo bene ugualmente.
  • ieri sera io e l'uomo/A./Nel siamo andati al concerto del grande ex-leader degli Smiths: Morrissey. Locus: Cavea Auditorium Parco della Musica. Conoscevo quasi tutte le canzoni da solista che ha fatto e sono stata fiera di me mentre le cantavo a squarciagola dalla tribuna... ha ancora una voce eccezionale. Lo amo basta. Grazie Assante e Castaldo per avermelo fatto conoscere! Benedette siano le Lezioni di Musica dell'auditorium.
  • sono già in crisi per la valigia e le cose da metterci dentro anche se partirò tra (ancora) una settimana... ma fare una valigia con vestiti a cipolla (Dublino è così, meglio mettersi l'anima in pace fin da subito) per 3 settimane è una cosa che metterebbe in crisi chiunque, uomini e donne. E poi la cosa che mi mette ancora più in crisi è: riuscirò in 7 giorni a piratare e scaricare come una disperata tutta la discografia di tremila cantanti e band per mettere tutto il materiale sull'ipod che non toccavo da mesi? e, ancora peggio, entrerà tutto ciò sul suddetto ipod? ANSIA! senza musica mi uccido. Ah e sono un po' affranta perché ho deciso di non portare la mia fedele Nico con me, e di sostituirla con la vecchia bridge, Dada (per gli amici, se no Ermengarda).... girare per colleges irlandesi, famiglie, aeroporti, arei, pullman e traghetti con una piccola miniera d'oro addosso (nonché fardello di notevole peso e ingombro) risulterebbe sicuramente poco pratico e poco prudente. no davvero, la reflex per quello che l'ho pagata vale più di me. o almeno se qualcuno rapisse me io non pagherei mai un riscatto uguale o superiore al costo della reflex. anzi io non pagherei proprio, mi lascerei tra le braccia dei rapitori probabilmente. forse anche la mia famiglia ci farebbe un pensiero... beh, in effetti non posso biasimarli. Anyway.... i'm thrilled! YAY!
  • come ho scritto anche su faccialibro, interessanti i documentari sui babbuini delle 06:26.
    "farsi spulciare è un'esperienza particolarmente piacevole soprattutto quando il pelo degli animali è pregno di sudore"
    "la babbuina porterà con se il cadavere del piccolo per giorni, nella vana speranza che possa riprendersi"
    ‎"il babbuino maschio uccide dunque il secondo piccolo per potersi accoppiare nuovamente con la madre" cit.3
    dio, quanto fanno schifo sti babbuini.

lunedì 7 maggio 2012

gnipignopignù (un titolo come un altro.)

E' notte e non riesco a dormire perché lui non è nel mio letto e non posso abbracciare niente se non il cuscino. Che devo dire, ogni volta mi abituo e mi abituo male. Siamo stati tre giorni in montagna (fuga dalla società, fuga dalla civiltà, fuga dalla città), e come sempre quando torno qui devo riprendere la routine quotidiana (ad esempio domattina all'alba mi tocca andare a far le analisi del sangue: sarà infine la volta buona? sono piuttosto dubbiosa). Ovvio che lui c'è, nella mia routine quotidiana, però c'è in maniera diversa.... e io la notte vorrei tanto intrufolarmi col muso nell'incavo della sua spalla perché è davvero il posto migliore del mondo dove fare sogni tranquilli e dimenticare ogni preoccupazione, ma no, ecco, si ritorna al buon vecchio libro della buonanotte. Eh beh.

domenica 29 gennaio 2012

Vita sotto esami e Nikon d3100

Still here, as always. Finalmente i corsi sono finiti (dico "finalmente" perché svegliarmi ogni mattina alle 6 iniziava ad essere un incubo), peccato che adesso io sia in pieno regime da studio pre-esami... emozionante.
Ho una voglia di studiare storia contemporanea che è davvero inesistente, ma devo farlo, perché ho anche linguistica da studiare e non posso permettermi di cazzeggiare dalla mattina alla sera come invece vorrei tanto fare. Perché studio lingue e gli esami di lingue sono l'ultima cosa di cui doversi preoccupare? Non è molto comprensibile.. Bah per di più devo sprecare metà buona del pomeriggio vedendo un musical per inglese privato (ovviamente NON comodamente a casa no, devo prendere la macchina e cercare parcheggio in un quartiere di Roma improponibile per il suddetto... vane speranze).

La nota positiva della settimana è l'acquisto della Nikon d3100 FINALMENTE (quanti finalmente oggi)... sono piuttosto eccitata da questa compera *_* (campagna del corretto uso dell'italiano: rilanciamo il termine "eccitato/a" anche all'infuori dell'ambito sessuale). Purtroppo invece ho portato a far vedere ad un fotografo la Yashica analogica (reflex, specifichiamo) e mi è stato detto che per lei non c'è nulla da fare... l'otturatore non funziona più bene e quindi si apre solo per metà (come avevo sospettato). E' un peccato perché le foto che avevo scattato erano davvero davvero belle (per la metà visibile almeno)... era una signora macchina. RIP Yashica.

E' da una manciata di giorni che sento uno spasmodico bisogno della primavera. La attendo fremente sperando in una rinnovata spensieratezza. Spring be good to me.

mercoledì 16 novembre 2011

Midnight in Paris (Woody Allen strikes again)

Ed eccomi qui, finalmente ho visto (anche se per ora solo in streaming, in quanto uscirà nelle sale italiane solo tra un mese) Midnight in Paris, l'ultimo film di Woody Allen (senza contare quello che fino a qualche mese fa stava ancora girando qui a Roma, Decameron Pie).
Che dire, Woody colpisce ancora. Dopo un paio di ultimi film che sì, senza dubbio erano buoni e avevano quella cinica e ironica impronta d'autore che non passa mai inosservata ma che non erano riusciti a convincermi proprio fino in fondo, ecco che invece qui emerge, forse con un po' meno cinismo, tutto l'incanto agrodolce e nostalgico del regista. E' questo il tipico concetto alleniano della "golden age", ovvero dello scrittore/artista intrappolato in un secolo o in una società che non gli appartiene (o meglio, a cui esso non riesce a sentirsi appartenere), e al conseguente disagio individuale che si proietta su scala universale passando dal singolo al molteplice, dal particolare al generale per abbracciare un nuovo tipo di disagio che diventa condizione esistenziale dell'essere umano, perso (o piuttosto preso, catturato) in una quotidianità estraniante che non riesce a soddisfare la voglia di trascendere dello spirito.
A questo nucleo tematico (a cui fanno riferimento immancabilmente piccole citazioni autobiografiche) Allen accosta però, non come in passato, disprezzo e mordace ironia attutiti da un sottofondo soft jazz, bensì - ecco la novità - una pars construens che si affaccia vibrante sulla scena, un messaggio positivo che il regista affianca alla da lui amata ville lumiere, Parigi: cosa ci può salvare, seppure provvisoriamente, dalla paura della morte se non ciò che più amiamo?
Ma badate bene, l'amore che intende Allen non è solo una passione carnale come si potrebbe fraintendere dalle parole che l'Hemingway degli anni '20 rivolge allo stupito protagonista, al contrario, è un amore più che mai puro e per poter essere tale deve in primo luogo essere spirituale, ovvero un toccasana per il nostro più intimo sentire.
Insomma, Woody Allen è il primo a ripeterci costantemente, quasi con un maniacale accanimento, che le nostre vite prese in un circolo infinitamente più grande valgono come granelli di sabbia mossi con sardonica ironia da un destino spesso capriccioso, ma in questo film, è lui stesso che dà mostra di arrendersi alla più grande debolezza umana: l'amore verso ciò che, seppure per un fugace istante, ci fa sentire immortali: quello è l'unica medicina possibile alla condizione umana di perpetua paura di una fine incerta ma annunciata.
E questo punto di rottura viene sancito dallo stesso Allen nel finale: quanti sono i suoi film che finiscono bene? Quasi nessuno, il protagonista viene sempre sconfitto (anche se non da un rivale ma da una forza superiore, quella del cieco fato). E invece qui, la scena si chiude con un'apertura verso un lieto fine, verso una possibilità di felicità e di riscatto dello scrittore, verso una speranza di serenità.

Parlando più tecnicamente del film, ho davvero adorato le inquadrature di Parigi (la Parigi di Allen, che lui ama "soprattutto sotto la pioggia", come ci ricorda il suo alter-ego attore); in più le musiche degli anni Venti sono l'apoteosi della perfezione per un jazzista come lui, ed è molto ben sviluppata e di effetto l'idea di una Parigi nel passato (prima gli anni Venti appunto, e poi addirittura la Belle Epoque), che mi ha ricordato vagamente i nostri connazionali Benigni e Troisi nella Firenze di "Non ci resta che piangere".

Ottima anche la scelta degli attori, in particolare la Cotillard (adorabile già in Jeux d'enfants) è perfetta per il ruolo che ha recitato.

Beh, che dire, se non che... mi ha fatto venir voglia di tornare à Paris?!
Non mi accontento dello streaming, a dicembre in sala ci sarò anch'io :)

E ora.... aspettiamo con ansia Decameron Pie! ;)

lunedì 24 ottobre 2011

Some news from Clo's world

Hey hey hey! I'm still alive! I'm loving my new University-life, it's so indipendent and free... I can choose by myself which class to take and if I want to study with the professors' help or on my own... also, I'm knowing (kinda incorrect ahah) a lot of people and they're all so nice :D

I'm writing in English because I thought it could be an easy and fun way to improve my use of English and writing skills... we'll see if it does work or not (always hoping for the best, obviously xD)

So... what's new, Clo?

Let me think 'bout it.... okay here we are:

  • I've got my helix pierced, at last, and I'm so proud of it! It's gorgeous *_* In a month I should be able to change the piercing and that will be great
  • I've started learning Spanish and French and I love'em both. I'm getting secure and secure about the University I've chosen and it makes me happy and selfconfident.
  • I've talked to D. (a close friend of mine) about some problems I found in keeping in touch with her and her best friend (who is also a friend of mine, btw. or at least, who "should be") ... to tell the truth, I don't know if the situation will get better but I hope so.
  • Last but not least (at all!): I'm thinking of going to Abruzzo with my bf a few days during the Halloween holiday... only the both of us, alone... such a sugary thing :D <33
Okay i think that's enough for today... just to keep the blog updated!

Write you soon pipolz! ;)
xoxo
smorfia che pare che ho la scucchia & tette al vento iz da way

lunedì 3 ottobre 2011

Para-para-paradise



When she was just a girl 
She expected the world 
But it flew away from her reach so 
She ran away in her sleep 
And dreamed of 
Para-para-paradise, Para-para-paradise, Para-para-paradise 
Every time she closed her eyes 

When she was just a girl 
She expected the world 
But it flew away from her reach 
And the bullets catch in her teeth 
Life goes on, it gets so heavy 
The wheel breaks the butterfly 
Every tear a waterfall 
In the night the stormy night she'll close her eyes 
In the night the stormy night away she'd fly 


And dreams of 
Para-para-paradise 
Para-para-paradise 
Para-para-paradise 
Oh oh oh oh oh oh-oh-oh 
She'd dream of 
Para-para-paradise 
Para-para-paradise 
Para-para-paradise 
Oh oh oh oh oh oh-oh-oh-oh 

La-la-la-la-la-la-la 
La-la-la-la-la-la-la-la-la-la 
And so lying underneath those stormy skies 
She'd say, "oh, ohohohoh I know the sun must set to rise" 

This could be 
Para-para-paradise 
Para-para-paradise 
Oh oh oh oh oh oh-oh-oh-oh







lunedì 26 settembre 2011

domenica 4 settembre 2011

L'apoteosi del MAO :)



....... ma come si fa a non amarlo?!

mercoledì 24 agosto 2011

Cose di cui vantarsi

No vabbè, il mio ragazzo è l'unico essere al mondo che riesce a sembrare figo pure con il k-way.

giovedì 18 agosto 2011

Romeo and Juliet

Era notte e tu saresti partito il mattino seguente. Mi hai presa di peso e mi hai portata alla macchina, poi siamo arrivati al centro, in un posto un po' nostro, speciale. Era una serata strana, una di quelle in cui il presente e il passato si abbracciano e si compenetrano fino a svanire l'uno nell'altro e il tempo perde valore. Anche l'aria era strana, calda e placida, ma come frizzante. Spontaneamente, con la naturalezza di quella situazione quasi irreale, ci siamo messi a parlare, a ripensare, a ricordare, e abbiamo parlato senza mai essere stanchi. Ha iniziato a piovere: quella pioggia estiva che ti sorprende all'improvviso e all'improvviso, così come è arrivata, se ne va. Ti ho preso per mano e abbiamo corso come pazzi, riso come pazzi. Ci siamo rifugiati sulle scalinate di una chiesetta che non avevo mai notato prima. Mi hai baciata che ancora ridevo e poi hai detto, con aria solenne, "ti ho fatto un regalo". Ho aperto confusa la scatolina quadrata che mi hai messo in mano, e dentro c'erano due bracciali in cuoio con delle parole incise. La mia canzone preferita, la frase che amo.

«AND YOU EXPLODED IN MY HEART»

E' passato più di un anno, e sei bello come il primo giorno, e ancora mi emoziono, e sempre ti amo.

sabato 7 maggio 2011

letsgogetlost letsgoget lost

Il sole acceca le pupille. la macchina ingoia chilometri in un pomeriggio giallo che cola lungo i finestrini, liquefacendosi. lo sento, un torpore estivo che pesa sulle palpebre, e mentre mi parli parli parli guardo fuori e non ti rispondo e lo so che pensi che mi sto annoiando. non ti rispondo e assaporo questo momento, questa emozione, e penso che non m'importa nulla del resto del mondo: tu sei il mio dove ideale.

mercoledì 2 febbraio 2011

La vita tutta rosa

No vabbè io lo dico: sono emozionata. Ho slanci di euforia e picchi di romanticismo mai registrati da che l'elettroscemogramma della sottoscritta abbia memoria. E tutto questoè stato: campato in aria, sognato, detto, proposto, deciso, approvato e gridato da me e Uomo nel giro di ieri notte e oggi! se tutto va bene in settimana prenotiamo il volo e il pernotto (il termine "pernottamento" non mi piace). Come posso rendere a parole quello che sto provando in questo momento?!?!? AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH! (<--- ci ho provato) E' da anni la mèta che agogno, e l'ho sempre idealmente immaginata come luogo idilliaco degli innamorati -colpa della cultura cinematografica, popolare, tradizionale e altro tramandata scritta e oralmente dai secoli dei secoli amen- e ora, finalmente, se tutto va a buon fine.... io credo che potrei svenire.

A: ma quindi niente più camposcuola con la tua classe eh?
C: già...
A: peccato, l'ultimo anno tutti dovrebbero farlo
C: giàà.....
A: o comunque fare un viaggio
C: eeeeeh già......
A: però vedi, ecco, dunque, tecnicamente----
C: *si lancia al collo di Uomo commossa*


C: allora davvero partiamo?
A: e partiamo!
C: PARTIAMO CHE SI'!
A: sì ma... per dove?


Cento punti e un affettuoso "ma era facile" al primo che indovina dove saranno (crossing fingers) Clo e A. tra due mesi ;)

edit: aggiungo foto






giovedì 21 ottobre 2010

Oh shit, i think i'm in love

Mi piaci:
quando non sei geloso irrazionalmente, quando mi aspetti fuori scuola con le cuffiette nelle orecchie, quando mi nascondi i vestiti e giro per casa mezza nuda gridandoti insulti mentre tu ti godi la scena e te la ridi, quando dopo averlo fatto mi accarezzi il viso e ti soffermi sui dettagli assorto e "conti le minuscole lentiggini che ho sul naso", quando mi abbracci da dietro mentre giro il sugo della pasta e mi sussurri dolcemente all'orecchio, quando giochiamo a fare la lotta, quando mi abbracci muto e lasci che siano gli occhi a parlare, quando mi racconti le cose della giornata che ti hanno colpito perché vuoi condividerle con me e ti incazzi se non ti do soddisfazione, quando ti esalti come un bambino al sentire la voce di freddie mercury su virgin radio, quando non mi fai pesare il fatto che tu hai vent'anni e io ne ho diciotto, quando abbandoni per un attimo la tua serietà e fai lo stupido apposta per farmi ridere perché sai che mi piace, quando mi dici che se ho bisogno di parlare tu ci sei sempre pur sapendo che non ti chiamerò lo stesso.

La cosa più bella è che mi accorgo che mi piaci nei momenti più semplici, nei tuoi gesti più quotidiani, e la consapevolezza di questa sensazione sorprende me per prima. mi piaci quando la mattina davanti allo specchio alzi il mento e ti tocchi la barba pensieroso e concentrato, mi piaci quando immergi i biscotti nel caffellatte ancora assonnato e mi dai il buongiorno tra un bacio e uno sbadiglio.
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