Questo mese è iniziato bene e sta proseguendo meglio, e tutto grazie a loro. Bisogna affrontare la realtà: la vecchia comitiva si sta sfaldando ormai da parecchi mesi (non siamo più ragazzini quattordicenni con un cervello adolescenziale stampato in serie come qualche anno fa) e ognuno sta prendendo la sua strada. Come è normale e giusto che sia, per alcuni queste strade rimangono unite, per altri è tempo di salutarsi. Adesso io mi trovo davvero bene con Biola, Apsi, Valeria, Diva e Bobò (le ultime tre ora sono partite) e ho conosciuto gli amici di Veronica (Emanuele e Andrè) e siamo entrate nel giro dei loro amici (Valentina e Raffaele, Shek, Lorenzo "Joe" etc.). Sono fantastici, davvero eccezionali. E con Scimmi e qualcun altro motorizzato praticamente stiamo in giro per Roma fino all'alba. Come per l'appunto oggi. I miei torneranno oggi pomeriggio dalla montagna ma spero con tutto il cuore che mi permettano di restare qui in città per ferragosto: Biola ha casa libera e ci divertiremmo come matti. Quelle due sceme di Biola e Apsi sono dillà sbracate sul letto a ronfare, poverelle. (Anche io mi ero addormentata ma poi mi sono svegliata e ho iniziato a ridere come una spastica -facendole preoccupare seriamente- gridando "il salmone! il salmoooone!!!" finché non mi sono venute le lacrime agli occhi per il gran ridere. Ma questa è un'altra storia e non potete capire). Sarebbe pure ora di farsela sta benedetta pennichella dopo ininterrotti giorni di cazzeggio e tutta vita no-stop, ma io dovevo aggiornare, dovevo scrivere di quanto sono felice. Lo so, lo so, la felicità è un attimo. Ho imparato ormai da parecchio che non è uno stato d'animo, ma è sempre provvisoria, di transito: uh guarda! un giorno si parcheggia da noi e poi puff! il giorno dopo se n'è andata, e non sappiamo quando tornerà a farci visita. Ma è proprio per questo che non solo non va inseguita, ma quando arriva -carpe diem!- va assaporata e apprezzata in tutta la sua genuina e meravigliosa semplicità, va colta e portata al cuore. E allora improvvisamente, senza sapere nè come nè perché, ti ritrovi a sorridere su un davanzale, mentre il primo chiarore del giorno si affaccia alla tua finestra, due amiche dormono stremate ma serene non lontano da te e gli altri nuovi amici ti aspettano in serata per fare tutti insieme un bagno di mezzanotte sotto le stelle, che mai come in quest'estate sono sembrate così brillanti lassù.
lunedì 10 agosto 2009
Friends will be friends
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happy clo,
indipendenza,
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sisisi,
tempo e stagioni
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Questo mese è iniziato bene e sta proseguendo meglio, e tutto grazie a loro. Bisogna affrontare la realtà: la vecchia comitiva si sta sfaldando ormai da parecchi mesi (non siamo più ragazzini quattordicenni con un cervello adolescenziale stampato in serie come qualche anno fa) e ognuno sta prendendo la sua strada. Come è normale e giusto che sia, per alcuni queste strade rimangono unite, per altri è tempo di salutarsi. Adesso io mi trovo davvero bene con Biola, Apsi, Valeria, Diva e Bobò (le ultime tre ora sono partite) e ho conosciuto gli amici di Veronica (Emanuele e Andrè) e siamo entrate nel giro dei loro amici (Valentina e Raffaele, Shek, Lorenzo "Joe" etc.). Sono fantastici, davvero eccezionali. E con Scimmi e qualcun altro motorizzato praticamente stiamo in giro per Roma fino all'alba. Come per l'appunto oggi. I miei torneranno oggi pomeriggio dalla montagna ma spero con tutto il cuore che mi permettano di restare qui in città per ferragosto: Biola ha casa libera e ci divertiremmo come matti. Quelle due sceme di Biola e Apsi sono dillà sbracate sul letto a ronfare, poverelle. (Anche io mi ero addormentata ma poi mi sono svegliata e ho iniziato a ridere come una spastica -facendole preoccupare seriamente- gridando "il salmone! il salmoooone!!!" finché non mi sono venute le lacrime agli occhi per il gran ridere. Ma questa è un'altra storia e non potete capire). Sarebbe pure ora di farsela sta benedetta pennichella dopo ininterrotti giorni di cazzeggio e tutta vita no-stop, ma io dovevo aggiornare, dovevo scrivere di quanto sono felice. Lo so, lo so, la felicità è un attimo. Ho imparato ormai da parecchio che non è uno stato d'animo, ma è sempre provvisoria, di transito: uh guarda! un giorno si parcheggia da noi e poi puff! il giorno dopo se n'è andata, e non sappiamo quando tornerà a farci visita. Ma è proprio per questo che non solo non va inseguita, ma quando arriva -carpe diem!- va assaporata e apprezzata in tutta la sua genuina e meravigliosa semplicità, va colta e portata al cuore. E allora improvvisamente, senza sapere nè come nè perché, ti ritrovi a sorridere su un davanzale, mentre il primo chiarore del giorno si affaccia alla tua finestra, due amiche dormono stremate ma serene non lontano da te e gli altri nuovi amici ti aspettano in serata per fare tutti insieme un bagno di mezzanotte sotto le stelle, che mai come in quest'estate sono sembrate così brillanti lassù.
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giovedì 6 agosto 2009
martedì 4 agosto 2009
Mi hai fatto ridere nel bicchiere! (cit.)
Tornata! tadàààn. Ieri notte ho dormito da mia cugina e abbiamo letteralmente pianto dalle risate vedendo le puntate di Sensualità a Corte, specialmente quella di "saccundì, saccundà, saccundì saccundà!" "..JeanClaude, COSA CAZZO STAI CANTANDO?!" e l'ultima quando Madre è su Scherzi a Parte ("Ma allora non dimostro sediciuanni?" "No!" "..non indosso la 28??" "Nooo, la 84 come sempre!" "..e lui non mi vuol portare nella tenda?" "..ma manco per la cippa!").
Poi tudèi mi è venuta a trovare Valeria che non vedevo dai secoli dei secoli *___* E nel pomeriggio io e Marvi abbiamo visto due bei filmozzi freschi di Blockbuster, dal quale il mio angelo custode (sempre lei) ha portato anche una scatola piena di caramelle e chewin-gums colorate e zuccherose. Infatti ora che se ne è appena andata dopo essercele finite tutte mi sarà venuto come minimo il diabete, e il glucosio in circolo nelle mie vene soppiantando globuli rossi e bianchi ha portato il carnevale e mi fa essere assai iperattiva. Quiiindi adesso non avendo sonno manco per la cippa andrò a leggere "Il discepolo", adios!
Mi hai fatto ridere nel bicchiere! (cit.)
Tornata! tadàààn. Ieri notte ho dormito da mia cugina e abbiamo letteralmente pianto dalle risate vedendo le puntate di Sensualità a Corte, specialmente quella di "saccundì, saccundà, saccundì saccundà!" "..JeanClaude, COSA CAZZO STAI CANTANDO?!" e l'ultima quando Madre è su Scherzi a Parte ("Ma allora non dimostro sediciuanni?" "No!" "..non indosso la 28??" "Nooo, la 84 come sempre!" "..e lui non mi vuol portare nella tenda?" "..ma manco per la cippa!").
Poi tudèi mi è venuta a trovare Valeria che non vedevo dai secoli dei secoli *___* E nel pomeriggio io e Marvi abbiamo visto due bei filmozzi freschi di Blockbuster, dal quale il mio angelo custode (sempre lei) ha portato anche una scatola piena di caramelle e chewin-gums colorate e zuccherose. Infatti ora che se ne è appena andata dopo essercele finite tutte mi sarà venuto come minimo il diabete, e il glucosio in circolo nelle mie vene soppiantando globuli rossi e bianchi ha portato il carnevale e mi fa essere assai iperattiva. Quiiindi adesso non avendo sonno manco per la cippa andrò a leggere "Il discepolo", adios!
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